Suonare Visuale/1 - Elementi di base
Il pianoforte è uno strumento, e come tale va suonato, e per suonarlo lo si deve imparare. Allo stesso tempo, per imparare un qualsiasi strumento è bene avere sempre davanti la tastiera del pianoforte, perché la disposizione ed il colore dei suoi tasti riflette gli elementi di base del nostro sistema musicale. Va da sé che il pianoforte può essere studiato senza necessariamente saperlo suonare.
Per suonare uno strumento occorre impararlo, cioè essere in grado azionare i tasti giusti per riprodurre un semplice brano musicale più o meno fedelmente, in modo tale da essere facilmente riconoscibile. Per chi è capace di leggere la musica, il tasto giusto è sempre e solo quello scritto; chi non sa leggere deve usare l'orecchio musicale per confrontare il suono prodotto da un tasto con il suono atteso, non con una nota scritta: se suona bene è giusto, se suona male no.
A meno di errori di esecuzione, in entrambi i casi si arriverà pressoché allo stesso risultato. In teoria quindi la lettura della musica non è condizione necessaria per imparare il pianoforte, ma che sia sufficiente acquisire confidenza con la sua tastiera, prenderne "le misure", ascoltarne i suoni.
Chi non sa leggere la musica deve necessariamente suonare "ad orecchio", e chi non intende imparare a leggere difficilmente potrà avvalersi di un Maestro, e dovrà necessariamente apprendere da autodidatta.
Suonare Visuale è un approccio orientato a chi non intende raggiungere livelli tecnici di eccellenza, vuole imparare da autodidatta e si vuole divertire suonando, evitando accuratamente noiosi e faticosi esercizi. Non è una alternativa al vero studio del pianoforte, ma un percorso finalizzato a ridurre il "gap" tra chi legge e chi non legge musica mediante lo sviluppo della memoria visiva della tastiera.

Oggetti Visuali di Base

Vedere la tastiera

Il primo passo è essere in grado di individuare sulla tastiera tutti i tasti corrispondenti alla nota DO.
La Tastiera del Pianoforte
Lo spazio tra un qualsiasi DO ed il successivo è chiamato Ottava di DO, e contiene 12 tasti a cui segue il tredicesimo tasto che si chiama ancora DO, sebbene il suo suono sia più acuto -più alto nel pentagramma- del primo DO.
Righi e spazi del pentagramma corrispondono ai tasti bianchi.
Il DO posto sul rigo "sospeso" a metà tra chiave di violino (suoni acuti) e chiave di basso (suoni gravi) corrisponde al DO centrale della tastiera.
Dopo aver visualizzato una qualsiasi Ottava di DO sulla tastiera -convenzionalmente dal DO centrale al successivo- è possibile definire quattro oggetti visuali di base:
Modulo
Chiameremo Modulo la sezione di tastiera che a partire da un generico DO comprende tutti i tasti corrispondenti alle 12 note del sistema musicale.
I Moduli hanno tutti la medesima disposizione interna di 12 tasti, 7 bianchi e 5 neri.

Tasti semitono
Osservando attentamente un modulo non è difficile vedere due distinte Sezioni, una sensazione ottica dovuta a due coppie di tasti bianchi adiacenti senza il tasto nero in mezzo. Chiameremo questi tasti tasti-semitono.

 
Sezioni
Un modulo di ottava può essere quindi scomposto in una sezione a tre-neri ed in una sezione a due-neri

Tasti-sentinella
Nella sezione che comprende tre tasti neri, il tasto nero a sinistra e quello a destra sono riferimenti visivi particolarmente importanti. Li chiameremo tasti-sentinella.

Il modulo di Ottava

Il suono di una nota è caratterizzato dalla sua altezza.
Nel pentagramma, rispetto al DO centrale le note piu basse corrispondono a suoni più gravi, quelle più alte a suoni più acuti.
Sulla tastiera i suoni sono organizzati allo stesso modo, ma da sinistra a destra, rispettivamente dal grave all'acuto.
Ogni nota ha un suo proprio nome, indipendentemente dalla sua altezza. Infatti il suono di un DO può essere più grave o più acuto rispetto al suono del DO centrale, ma il suo nome è sempre DO.
L'organizzazione "lineare" delle note -dal basso all'alto o da sinistra a destra- nasconde questa caratteristica, che può essere meglio rappresentata da una forma a spirale. Nella figura, lo stesso DO (indicato con 'C', nella notazione internazionale) si ritrova dopo un giro completo, sebbene spostato dal suo punto di origine verso l'acuto (in senso orario) o verso il grave (in senso anti-orario).
Questo concetto vale per qualsiasi nota: comunque essa si chiami ne esistono altre più acute o più gravi che condividono lo stesso nome.
Gli 88 tasti del pianoforte producono una ampia gamma di suoni, dal grave all'acuto. E' una caratteristica fantastica di questo strumento, ma allo stesso tempo lo rende complesso. Per comprendere i meccanismi armonici di base dell'intera tastiera occorre ridurre questa complessità, e focalizzare l'attenzione su una singola ottava -che contiene tutte le 12 note del sistema musicale. A tale scopo, la forma a spirale (tridimensionale) può essere sostituita da una più semplice forma circolare.
Si pensi al funzionamento di un orologio con 12 tacche orarie indicate dai numeri da 1 a 12. Le ore trascorrono fino al numero 12, e all'ora successiva "si ricomincia" a contare dal numero 1.
Lo stesso concetto si applica al Modulo DO-DO della tastiera: le note corrispondono alle tacche dell'orologio. Percorrendo 12 tacche si arriva alla tacca di partenza dopo aver toccato tutte le 12 note del sistema musicale. Anche se ci troviamo nella ottava successiva (è pomeriggio e non mattina), l'orologio ricomincia esattamente dallo stesso punto, dalla stessa nota di partenza.
Il "Modulo" è un sistema aritmetico nel quale i numeri "si avvolgono su loro stessi" ogni volta che raggiungono i multipli di un determinato numero, detto modulo.
(Da Wikipedia)

Tasti neri

Ogni tasto bianco della tastiera corrisponde ad un rigo o uno spazio sul pentagramma, che a sua volta corrisponde ad una nota naturale (DO,RE,MI...).

Per indicare un tasto nero sul pentagramma si appone su un rigo o uno spazio -che corrisponde ad una nota naturale ed allo stesso tempo ad un tasto bianco- un simbolo chiamato accidente, che può essere Diesis (#) o Bemolle (b), ad indicare che il tasto bianco deve essere sostituito dal tasto immediatamente successivo o precedente.
In altri termini, un tasto nero non ha un nome proprio, non vive di vita propria, perché si riferisce alla nota naturale (tasto bianco) che deve sostituire.
Nell'esempio in figura, la nota diesizzata (sul rigo, nota SOL) e la nota bemollizzata (sullo spazio immediatamente sopra, nota LA) corrispondono allo stesso tasto nero, che quindi ha potenzialmente due nomi: SOL# e LAb.
NeroTono Un tasto nero può quindi sostituire il tasto bianco immediatamente precedente o quello immediatamente successivo.
Chiameremo:
NeroBemolle Neri-Bemolle i tasti neri che sostituiscono il bianco alla propria destra.
NeroDiesis Neri-Diesis i tasti neri che sostituiscono il bianco alla propria sinistra.
Nelle figure, il tasto bianco sostituito dal nero è marcato in colore grigio, ad indicare che è un tasto che non si deve suonare perché in sua vece suona il tasto nero.

Tasti Semitono

In alcuni casi una alterazione nel pentagramma non corrisponde ad un tasto nero ma ad uno bianco.
Ad esempio, il tasto immediatamente precedente a DO è un tasto bianco, per cui il DO bemollizzato non è un tasto nero.
I tasti-semitono corrispondono alle quattro note naturali che hanno questa caratteristica.

I Pattern Visuali

Insiemi Armonici

L’azione di un tasto è di produrre il suono della nota corrispondente. Nella realtà fisica però la stessa corda produce istantaneamente anche altre note, detti suoni armonici, la cui somma forma di fatto il suono ascoltato.
Il suono di un qualsiasi tasto è quindi connesso ad altri suoni/tasti che ne condividono alcune caratteristiche armoniche, e la tastiera del pianoforte offre un esempio visivo evidente: i tasti bianchi corrispondono a tutte le note affini al suono generato dal tasto DO. Qualunque altro tasto diverso dal DO produrrà una diversa combinazione di suoni affini, e includerà almeno una nota corrispondente ad un tasto nero.
Tecnicamente l’insieme di 7 note relativo ad una nota di partenza è chiamato Tonalità; praticamente si tratta di una precisa combinazione di 7 tasti tra i 12 del modulo. Se ad ogni tasto del modulo corrisponde una diversa ed unica combinazione di 7 tasti affini, si possono sviluppare 12 diverse combinazioni di 7 tasti.
Generalmente un brano musicale è concepito attorno ad un centro tonale: tutte le note che lo compongono appartengono tendenzialmente al medesimo insieme armonico, alla stessa Tonalità. Durante il brano la tonalità può cambiare, ma il concetto generale rimane valido: le note apparterranno al nuovo insieme. Di norma il brano si concluderà tornando alla tonalità iniziale.
La Tonalità è quindi il collante che lega i suoni in un contesto armonico-matematico.
Se si conosce a memoria una canzone che si sviluppa su un unico centro tonale, è possibile suonare la melodia usando soltanto tasti bianchi -la Tonalità DO- anche se non è la vera tonalità del brano. A tale scopo è sufficiente individuare quel tasto bianco da cui iniziare la melodia, tale che l'intera linea melodica possa essere costituita esclusivamente da tasti bianchi. Se tutto è corretto, la melodia sarà perfettamente riconoscibile anche se le note non sono esattamente quelle originali.
Il problema sorge solo quando si esegue la melodia ascoltando il brano originale o suonando con gli amici, perché la eventuale differenza di tonalità risultebbe assai sgradevole all'orecchio: In tal caso è obbligatorio suonare nella tonalità corretta, che comprenderà almeno un tasto nero; di conseguenza non ci si può affidare ai soli tasti bianchi.

Pattern Visuali

Proiettando su un Modulo di ottava le 7 note di una Tonalità si produce una specifica disposizione di tasti neri e bianchi, una forma che chiameremo Pattern.
Il Pattern è graficamente rappresentato da un modulo di ottava in cui i tasti che non appartengono all'insieme sono marcati in colore grigio.
La figura mostra un esempio di Pattern. Un Pattern deve avere necessariamente 5 tasti marcati in grigio, e 7 tasti nel loro colore naturale, bianco o nero.
Il Pattern è la traduzione delle note di una Tonalità in tasti, un linguaggio visivo più adatto a chi suona ad orecchio e non legge la musica né conosce le regole dell'Armonia.
E' una specie di impronta digitale: indica univocamente una Tonalità e soprattutto può essere riconosciuto da pochi tratti distintivi.
La capacità di riconoscere una forma visuale quando si suona ad orecchio rende più semplice l'esecuzione e consente di improvvisare con sufficiente disinvoltura. Non si richiede di imparare a memoria 12 Pattern -12 Tonalità- ma capire come riconoscerli e ricostruirli attraverso qualche semplice indizio acustico-visivo.

Circolo dei Pattern

Una Ottava DO-DO è composta da 12 tasti, sette bianchi e cinque neri, e il tredicesimo tasto corrisponde alla nota con lo stesso nome della prima -il punto di partenza. Questa circolarità suggerisce di rappresentare le note del modulo DO-DO nel quadrante di un orologio.
Le 12 note possono essere disposte in molti modi, ma il più utile ed efficace prende il nome di Circolo delle Quinte.
Dato che una nota genera una combinazione unica di 7 note, va da sé che ad ogni tacca dell'orologio corrisponderà un intero insieme armonico, non una semplice singola nota.
In ogni momento dell’esecuzione di un brano la lancetta delle ore segna un preciso orario, e le note che suonano sono di norma prese tra le 7 del corrispondente insieme armonico. Durante il brano le lancette possono spostarsi, ma questo è un tema che sarà trattato successivamente (Movimenti armonici); per adesso l'interesse è nella organizzazione dei Pattern/Tonalità nel quadrante dell'orologio.
Alle 00:00, o se si preferisce alle 12:00, corrisponde l’insieme “zero-tasti-neri”. Dato che l’insieme è composto da 7 note/tasti, ed il modulo contiene 7 tasti bianchi e 5 neri, va da sé che si tratta dell’insieme di tutti i tasti bianchi, l’arcinota scala di DO Maggiore, il punto di partenza di tutto il sistema armonico occidentale.
Spostando le lancette in senso orario, un’ora dopo (1:00) la combinazione contiene un tasto nero, alle 2:00 due tasti neri, alle 3:00 tre neri, e così via fino a raggiungere i 5 tasti neri alle ore 5:00.
Similmente in senso anti-orario, un’ora prima delle 12:00 (alle 11:00) la combinazione contiene un tasto nero, due ore prima (10:00) due tasti neri, e contando così fino a raggiungere i 5 neri alle 7:00.
La somma dei tasti bianchi e neri di un insieme deve essere sempre 7. Questo vuol dire che un tasto nero che appartiene alla combinazione ne esclude uno bianco. Infatti i tasti esclusi dall'insieme, bianchi o neri, saranno sempre 12-7=5. Nel modulo, i 5 tasti esclusi sono raffigurati in colore grigio.
Con questa particolare disposizione degli insiemi armonici la differenza tra una combinazione e la successiva o la precedente è sempre di un solo tasto.

Emisferi

NeroTono Nel quadrante dell'orologio troviamo lo stesso numero di tasti neri in corrispondenza di due diversi orari perchè un tasto nero ha una duplice funzione: può sostituire il tasto bianco immediatamente precedente o quello immediatamente successivo.
NeroBemolle Neri-Bemolle: Nell'emiciclo di sinistra, tra le 7 e le 11, il tasto nero sostituisce il bianco successivo.
NeroDiesis Neri-Diesis: Nell'emiciclo di destra, tra le 1 e le 5, il tasto nero sostituisce il bianco precedente.
Possiamo pertanto chiamare i due emisferi rispettivamente "Emisfero dei Bemolle" ed "Emisfero dei Diesis".
Per sapere se il tasto nero è da considerarsi diesis o bemolle è quindi necessario riconoscere l'emisfero a cui il Pattern/Tonalità appartiene.

Coppie di Tasti Semitono

00:0001:00-05:0006:0007:00-11:00
KeyBoard KeyBoard KeyBoard KeyBoard
DiesisBemolle
Il Pattern alle ore 0:00 (DO) è l'unico che comprende tutti i tasti-semitono; gli altri Pattern ne comprendono sempre e solo due.
Anche il Pattern alle ore 6:00 è particolare, perché è l'unico ad avere entrambi i tasti-semitono nella sezione tre-neri.
Negli altri casi i due tasti-semitono sono alla destra o alla sinistra dei tasti neri di ogni sezione, e si trovano rispettivamente nei Pattern dell'emisfero destro (diesis) e sinistro (bemolle) del circolo.
Durante l'esecuzione -o la ricerca ad orecchio- di una melodia si dovrebbe prestare attenzione ai tasti semitono ed individuare la combinazione che si suona. La combinazione dei tasti semitono sarà costante per tutto il brano, o quantomeno finchè non si presenta una variazione di tonalità.
I tasti semitono consentono di identificare rapidamente i Pattern ai poli del quadrante, tonalità che non appartengono ad un emisfero specifico ed hanno caratteristiche uniche.
Se non si tratta dei Pattern ad ore 0 e ad ore 6, il Pattern che si adatta alla melodia sarà certamente uno dei cinque Pattern dell'emisfero trovato.

Tasti Sentinella

Ore 11:00 Ore 12:00 ore 01:00
Emisfero BemolleEmisfero Diesis
Nei Pattern ad ore 1:00 e ad ore 11:00, l'unico tasto nero della combinazione si trova nella sezione tre-neri, rispettivamente il nero di sinistra e di destra.
Procedendo in senso orario dalle 1:00 o antiorario dalle 11:00 si aggiungerà un tasto nero alla combinazione precedente, mantenendo i neri già presenti. Va da sé che il nero delle 1:00 o delle 11:00 si ritroverà in tutti i Pattern del corrispondente emisfero.
La presenza di uno di questi tasti neri è un indizio per risalire all'emisfero a cui appartiene il Pattern, similmente a quanto accade con i tasti semitono. Chiameremo pertanto questi due tasti neri-sentinella.

Sequenza di ingresso dei tasti neri

Per costruire il Circolo dei Pattern si inizia da ore 00:00 (zero tasti neri) e si procede in senso orario o anti-orario aggiungendo alla combinazione precedente un tasto nero, che va a sostituire un tasto bianco.
Nello schema sono riportate le sequenze di ingresso dei tasti neri dei due emisferi a partire da "zero-tasti-neri" fino a "tutti i tasti neri".
L'ultimo tasto nero inserito è evidenziato in rosso, in nero i tasti già inseriti nella combinazione.
Continuando a percorrere il Circolo in senso orario dalle ore 5:00 o anti-orario dalle ore 7:00 si arriva in entrambi i casi alle ore 06:00.
00:00SENSO ORARIO (Emisfero Diesis)06:00
01:00
KeyBoard
02:00
KeyBoard
03:00
KeyBoard
04:00
KeyBoard
05:00
KeyBoard
12345
KeyBoard
11:00
KeyBoard
10:00
KeyBoard
09:00
KeyBoard
08:00
KeyBoard
07:00
 SENSO ANTI-ORARIO (Emisfero Bemolle)  
Se si esegue sulla tastiera la sequenza di ingresso dei tasti neri si noterà che:
  • Ogni emisfero inizia con un tasto nella sezione tre-neri: il nero-sentinella di sinistra nell'emisfero dei diesis ed il nero-sentinella di destra nell'emisfero dei bemolle.
  • Nella sezione tre-neri, i tasti neri si aggiungono ordinatamente da sinistra a destra (verso l'acuto) nell'emisfero diesis ovvero da destra a sinistra (verso il basso) nell'emisfero bemolle.
  • Ad ogni tasto nero aggiunto nella sezione tre-neri segue un tasto nero aggiunto nella sezione due-neri, quello sullo stesso lato della sentinella.
  • L'ultimo tasto nero aggiunto è la sentinella dell'emisfero opposto, per cui troveremo entrambi i tasti-sentinella solo negli insiemi a 5 tasti neri.
Come vedremo tra breve, queste preziose sequenze sono di straordinaria importanza nella musica e di grande utilità pratica.
Non dovrebbe risultare difficile memorizzarle: è necessario eseguirle più volte sulla tastiera -cioè sperimentarle- finché non risultano meccanicamente e visivamente familiari.

La Tonalità

L'Armatura di Chiave

Ad ogni ora del Circolo corrisponde una combinazione di tasti bianchi e neri, un insieme di 7 note tra loro affini chiamato Tonalità.
La forma classica per rappresentare una Tonalità è l'Armatura di Chiave, un piccolo segmento di pentagramma riportato all'inizio della partitura a cui sono apposti i simboli di diesis o bemolle (mai entrambi) in corrispondenza di note naturali rappresentate da righi e spazi.
Dove non ci sono simboli apposti, nella combinazione sarà presente il corrispondente tasto bianco altrimenti, salvo il caso particolare alle ore 6:00, il bianco sarà sostituito da un tasto nero-diesis o nero-bemolle.
Nell'armatura i simboli di alterazione vanno da sinistra a destra, nella esatta sequenza di ingresso dei tasti neri percorrendo l'orologio dalle 12:00 in senso orario (diesis) o anti-orario (bemolle).
La figura seguente illustra questa interessante corrispondenza. In rosso è marcato il tasto nero corrispondente all'ultima alterazione apposta nell'armatura.
 
Armatura di Chiave
0 Tasti neri 1# 2# 3# 4# 5
Orario (diesis)
Anti-orario (bemolle)
0 Tasti neri 1b 2b 3b 4b 5
Armatura di Chiave
Il Circolo consente di interpretare l'armatura a vista, con un colpo d'occhio, ed associare la corretta combinazione di tasti senza leggere le note:
il numero di alterazioni coincide con il numero di tasti neri che appartengono all'insieme, ed il tipo di alterazioni (bemolle o diesis) indica l'emisfero da considerare per applicare la corretta sequenza di ingresso dei tasti neri.
Queste due semplici informazioni sono sufficienti per individuare i tasti neri e, come vedremo a breve, dedurre i tasti bianchi per completare il Pattern corrispondente alla Tonalità.
Ad esempio, se in armatura figurano quattro bemolle (b), per trovare i quattro neri-bemolle dell'insieme procederemo in senso anti-orario con la sequenza di ingresso dei tasti neri contando fino a 4.
Da notare che 6 bemolle o 6 diesis in armatura conducono alle ore 6:00 direttamente, senza necessità di ulteriori calcoli.
Va da sé che seguendo le alterazioni dell'armatura (da sinistra a destra) e la sequenza di ingresso dei tasti neri, è possibile indicare il tasto corrispondente ad ogni alterazione senza necessariamente nominare la nota corrispondente.
Queste sequenze sono il risultato di un complesso calcolo armonico. E' assai utile suonare le sequenze di ingresso dei tasti neri -i tasti marcati in rosso da sinistra a destra- fino a renderle meccanicamente e visivamente familiari.

Combinazioni dei tasti neri

Chi suona ad orecchio generalmente riesce a trovare, per successivi tentativi, i tasti corrispondenti alle note di una melodia, e riprodurla in modo riconoscibile.
Spesso i tasti trovati apparengono tutti allo stesso insieme di 7 note –e quindi tutti alla medesima tonalità. Riconoscere questo insieme, e non i singoli tasti della melodia, consente di suonare con più disinvoltura e con maggiore consapevolezza, senza necessariamente nominare le note corrispondenti ai tasti.
La figura riporta le possibili combinazioni di tasti neri, e per ogni combinazione indica in blu e rosso rispettivamente l’emisfero dei neri-diesis e dei neri-bemolle, che si deduce dal tasto-sentinella.
Se lo sfondo è grigio la combinazione non esiste, nel senso che con quella combinazione di neri non si può formare un insieme armonico di 7 note affini. Si può quindi notare che solo 10 delle 24 possibili combinazioni di tasti neri solo utili: una significativa semplificazione!

Combinazioni dei tasti bianchi

Dopo aver individuato la combinazione di tasti neri che forma un insieme armonico, non è difficile individuare visivamente anche i rimanenti tasti bianchi.
BEMOLLE (sentinella destra) DIESIS (sentinella sinistra)
5b 3b o 4b 1b o 2b 0 1# o 2# 3# o 4# 5#

   
  4b o 5b 2b o 3b 0 o 1 2# o 3# 4# o 5#  
La figura riporta la disposizione dei tasti bianchi in funzione dei tasti neri del pattern:
  • Un nero-diesis sostituisce il tasto bianco alla propria sinistra, per cui saranno i bianchi che non sono alla sinistra di un tasto nero del pattern
  • Un nero-bemolle sostituisce il tasto bianco alla propria destra, per cui saranno i bianchi che non sono alla destra di un tasto nero del pattern
Ne consegue che i tasti bianchi saranno tutti alla destra del gruppo dei neri-diesis o alla sinistra del gruppo dei neri-bemolle.
Una tonalità è un insieme di 7 note prese tra le 12 note del nostro sistema musicale; in termini matematici si chiamano "combinazioni", e sono teoricamente N=12!/(7!*5!)=792. Nella pratica solo 12 combinazioni di 7 tasti costituiscono un insieme di note che coincidono con una Tonalità.

Le quattro Zone del Quadrante
I due poli del quadrante -che corrispondono alle ore 00:00 ed ore 06:00- sono a cavallo tra i due emisferi, ed hanno caratteristiche particolari.
Per questo motivo è conveniente suddividere il quadrante dell'orologio in quattro zone, una per ogni punto cardinale:
  • In alto ci sono gli insiemi che contengono al massimo un tasto nero (tra le 11:00 e le 01:00);
  • In basso gli insiemi contengono tutti i 5 tasti neri (tra le 05:00 e le 07:00);
  • Ai lati i rimanenti insiemi, che comprendono necessariamente minimo due e massimo quattro tasti neri.
Zona delle 12:00
I tasti bianchi della tastiera hanno un preciso scopo visivo: indicare chiaramente 7 note che hanno caratteristiche armoniche comuni con la nota DO. Si tratta della Scala Fondamentale Naturale (o DO Maggiore), collocata ad ore 12:00 -o se si preferisce, alle 00:00.
Un’ora dopo (1:00) così come un’ora prima (11:00) ci aspettiamo un solo tasto nero, che può essere solo uno tra i due tasti esterni della sezione a tre neri del modulo, uno dei due tasti-sentinella.
Ore 11:00 Ore 12:00 ore 01:00
Emisfero BemolleEmisfero Diesis
Il nero è quello più a destra nella sezione a tre neri
(Sentinella Destra)
Alle 12:00 non ci sono tasti neri, solo i sette bianchi Il nero è quello più a sinistra nella sezione a tre neri
(Sentinella Sinistra)
Il tasto-nero di questa zona si propaga in tutto il proprio emisfero, da ciò l'appellativo "sentinella": la sua presenza indica se i tasti neri del Pattern sono da considerare neri-bemolle o neri-diesis.
Zona delle 06:00
Ad ore 6:00 si verifica un fenomeno particolare, perché i tasti neri sono solo 5, mentre si conta il numero 6.
Non potendo aggiungere altri tasti neri, tra le 5:00 e le 7:00 troveremo sempre 5 tasti neri, ma le combinazioni dei 7 tasti devono necessariamente essere diverse tra loro, e questa differenza risiede nei 7-5=2 tasti bianchi rimanenti.
Non si tratta di tasti qualsiasi, ma di due tasti-semitono, uno per ogni coppia di tasti-semitono:
Ore 07:00 Ore 06:00 ore 05:00
Emisfero BemolleEmisfero Diesis
I tasti-semitono sono
alla sinistra delle due sezioni
I tasti-semitono sono
nella sezione tre-neri
(“stringono” i neri della sezione)
I tasti-semitono sono
alla destra delle due sezioni
In questo modo le combinazioni a 5 tasti neri diventano semplici da individuare visivamente: tutti i 5 tasti neri saranno presenti nell'insieme, ed occorre solo tenere d’occhio due precisi tasti bianchi, non sette!
Zona delle 03:00 e delle 09:00
Le sei combinazioni di questa zona hanno le seguenti caratteristiche:
  • Comprendono necessariamente non meno di due e non più di quattro neri
  • Nessuna combinazione comprende contemporaneamente i due tasti sentinella
  • Tutte le combinazioni avranno almeno un tasto nero nella sezione a due neri, quello nel lato corrispondente al lato della sentinella
ZONA BEMOLLE
10:00-08:00
ZONA DIESIS
02:00-04:00
Il secondo nero si trova nella
sezione a due neri
sullo stesso lato della Sentinella
Pattern Bb
ore 10
Pattern D
ore 2
Il terzo nero
sarà sempre il tasto centrale della
sezione a tre neri
Pattern Eb
ore 9
Pattern A
ore 3
Il quarto nero
completa la
sezione a due neri
Pattern Ab
ore 8
Pattern E
ore 4
Per ricavare gli insiemi di queste zone si applica la sequenza di ingresso dei tasti neri.
Dato che ad ogni passaggio di ora si aggiunge un tasto nero ai neri precedenti, il nero aggiunto ad ore 1:00 (sentinella sinistra) sarà presente in tutto l’emiciclo di destra, così come il nero aggiunto alle ore 11:00 (sentinella destra) sarà presente in tutto l’emiciclo di sinistra.
Va da sé che tutte le combinazioni successive erediteranno il tasto-sentinella.
Questi schemi sono concepiti per stimolare la memoria visiva: indicano dove concentrare l’attenzione e quali “forme” cercare, piuttosto che quali “note” cercare.

Nota Generatrice
Le sette note di una combinazione sono generate da una singola nota di partenza, detta fondamentale.
Purtroppo la combinazione nulla dice di quale sia questa nota; si tratta però di un punto di riferimento assai importante perché consente di dare un ordine ai singoli tasti dell'insieme armonico.
Dalla teoria classica dell'armonia si può derivare una regola generale per individuare visivamente il tasto corrispondente alla nota fondamentale di un qualsiasi insieme armonico, senza necessariamente nominare alcuna nota a parte il DO (il tasto corrispondente alla fondamentale è marcato in rosso):
La fondamentale alle ore 12:00 è notoriamente DO.

Emisfero Diesis
Nell'emisfero diesis, procedendo in senso orario, la fondamentale è il quinto tasto dalla fondamentale dell'insieme precedente. Riportando questa sequenza entro il modulo DO-DO i tasti risultano essere il primo (DO), quinto, secondo, sesto, terzo, settimo tasto bianco dal DO.
00:00 1:00 2:00 3:00 4:00 5:00
0 1# 2# 3# 4# 5#
Secondo questa regola, la fondamentale di una combinazione dell'emisfero diesis è sempre un tasto bianco, e coincide con il tasto immediatamente successivo all'ultimo nero inserito nella combinazione.

Emisfero Bemolle
Nell'emisfero bemolle, procedendo in senso antiorario, la fondamentale è il quarto tasto dalla fondamentale dell'insieme precedente.
Riportando questa sequenza entro il modulo DO-DO la fondamentale dell'insieme ad ore 11:00 sarà il quarto tasto da DO, che corrisponde al primo tasto bianco nella sezione a tre neri; le fondamentali degli insiemi successivi seguiranno la sequenza di ingresso dei tasti neri-bemolle vista nel paragrafo precedente:
00:00 11:00 10:00 9:00 8:00 7:00
0 1b 2b 3b 4b 5b
E' possibile osservare che dopo le 11:00 in senso anti-orario, la fondamentale di un insieme nell'emisfero bemolle è sempre un tasto nero, e coincide con l'ultimo tasto nero inserito nella combinazione precedente.
Alle ore 6:00 si arriva in senso orario (quinto tasto dalla fondamentale delle 5:00) o in senso anti-orario (quarto tasto dalla fondamentale delle 7:00), per cui la fondamentale sarà in entrambi i casi il tasto-sentinella sinistra

E' possibile trovare ad orecchio la fondamentale con un semplice trucco, e risalire al Pattern corrispondente.
Scegliamo una canzone -cioè un brano con una linea melodica cantabile- che conosciamo a memoria. Mentre ascoltiamo il brano cerchiamo di individuare ad orecchio quella nota che sembra poter suonare bene in qualsiasi punto del brano. Se riusciamo a trovarla, è assai probabile che sia la fondamentale. Se l'ipotesi è corretta, la melodia sarà costituita da note appartenenti al corrispondente insieme armonico.
La figura seguente riassume i tasti corrispondenti alle note fondamentali (marcati in rosso) per tutte le ore dell'orologio.
  EMISFERO DIESIS  
12:00 DO 1:00 SOL 2:00 RE 3:00 LA 4:00 MI 5:00 SI 6:00 FA#
12:00 DO 11:00 FA 10:00 SIb 9:00 MIb 8:00 LAb 7:00 REb 6:00 SOLb
  EMISFERO BEMOLLE  
Apponendo il nome della nota corrispondente al tasto fondamentale il nostro orologio si trasforma nel famoso Circolo delle Quinte, un dispositivo di calcolo armonico assai utile che sarà approfondito nella III parte.
La nota fondamentale dà il nome alla Tonalità in quanto implicitamente è la nota generatrice dell'insieme armonico. Ad esempio "RE" indica di per sé una semplice nota, ma se considerata in un contesto armonico in funzione di nota fondamentale, indica implicitamente anche la Tonalità di RE, quindi tutte le 7 note affini al RE.
E' interessante notare che:
  • In tutto l'emisfero diesis le fondamentali sono solo tasti bianchi, le note naturali SOL, RE, LA, MI, SI
  • Nell'emisfero bemolle, tranne il bianco ad ore 11:00 (la nota naturale FA), le fondamentali sono tasti neri-bemolle, le note SIb, MIb, LAb, REb
  • Alle ore 6:00 il tasto corrispondente alla fondamentale può essere considerato indistintamente diesis (FA#) o bemolle (SOLb).

Analisi Armonica ad orecchio
Chi suona ad orecchio riesce a capire se un tasto suona bene o suona male rispetto a quanto la memoria ricorda del brano -o suonando ed ascoltando allo stesso tempo il brano.
In questo modo si individua la sequenza di note/tasti di una melodia, e spesso è questo l'obiettivo. E' però necessario fare un passo in più: trovare la tonalità su cui si sviluppa la melodia, cioè il pattern che comprende tutte le note/tasti della tonalità.
La tonalità è un punto di riferimento prezioso, soprattutto per chi suona ad orecchio: sapere su quale tonalità si sviluppa una melodia vuol dire avere sott'occhio le 7 note da cui essa attinge e che per questo motivo i tasti corrispondenti suoneranno tendenzialmente tutti bene.
Questa sicurezza consente di suonare con più disinvoltura, di ridurre gli errori durante l'esecuzione a memoria, e non ultimo di improvvisare fraseggi sul tessuto armonico del brano.
Suonare Visuale è un approccio concepito per maneggiare insiemi di tasti, e può essere d'aiuto per trovare la tonalità di un brano o parte di esso.
Affiancando la logica dei Pattern Visuali al nostro orecchio musicale, sono sufficienti poche note per riconoscere un Pattern Visuale.
L'idea di base è che ogni tasto che proveremo può suonare bene o non suonare bene al nostro orecchio, ma in entrambi i casi ci fornirà informazioni utili per restringere la ricerca.
Il procedimento di seguito descritto è di tipo euristico: l'esito di ogni passaggio dipende da come l'orecchio riesce a percepire se un tasto/nota suona bene o meno nel contesto musicale di un brano. Anche la sequenza dei passaggi è uno schema di riferimento più che una rigida procedura: l'importante è riconoscere gli indizi che consentono di individuare il Pattern corrispondente alla Tonalità.
Passo 1: Individuare l'emisfero
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Il primo passo è determinare l'emisfero a cui la Tonalità appartiene.
A tale scopo proveremo i tasti-semitono.
Se suonano tutti bene ci troviamo alle ore 00:00 (DO).
Negli altri casi solo due tasti-semitono suoneranno bene.
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» Se suona bene il DO la coppia di tasti-semitono è quella di sinistra (DO-FA), emisfero bemolle.
» Se suona bene il MI (tasto semitono a destra della sezione due-neri), suonerà bene anche il SI: emisfero diesis
» Altrimenti la coppia di tasti-semitono che suonerà bene è nella sezione tre-neri (FA-SI), tipica delle ore 06:00 (FA#=SOLb).
Possiamo ottenere un risultato analogo provando i tasti-sentinella:
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Se nessun tasto-sentinella suona bene il Pattern ha zero-tasti-neri (ore 00:00, tonalità DO)
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Se solo un tasto-sentinella suona bene, è l'indizio che indica l'emisfero in cui cercare la Tonalità:
» sentinella destra = bemolle
» sentinella sinistra = diesis
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Se entrambe le sentinelle suonano bene, il Pattern avrà 5 tasti neri; per determinare l'emisfero (o il pattern delle ore 6:00) è necessario analizzare i tasti-semitono.
Passo 2: Individuare il Pattern
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Dopo aver escluso il Pattern "zero-tasti-neri" (ore 0:00) ed i tre Pattern a cinque neri, la ricerca prosegue.
Il Pattern avrà sicuramente un tasto nero -la sentinella dell'emisfero- e non avrà la sentinella dell'emisfero opposto: quindi sarà un Pattern con almeno un tasto nero e non più di quattro.
Proveremo ora i tasti della sezione due-neri.
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Se nessun tasto nero nella sezione-due-neri suona bene siamo certi di essere alle 1:00 (SOL) o alle 11:00 (FA), e l'unico tasto nero è la sentinella che suona bene.
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Se entrambi suonano bene, certamente anche il centrale della sezione tre-neri suonerà bene. Avendo precedentemente escluso il Pattern a cinque-neri (con entrambe le sentinelle), siamo certi che il Pattern è a quattro-neri.
» La sentinella sinistra indica le ore 4:00 (MI);
» La sentinella destra indica le ore 8:00 (LAb).
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Se solo un tasto nero nella sezione due-neri suona bene, il nero centrale della sezione tre-neri indica il Pattern cercato:
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Se suona bene il pattern è a tre neri:
» Nell'emisfero diesis (sentinella sinistra) siamo ad ore 3:00 (LA)
» Nell'emisfero bemolle (sentinella destra) siamo ad ore 9:00 (MIb)
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Se non suona bene il pattern è a due neri:
» Nell'emisfero diesis (sentinella sinistra) siamo ad ore 2:00 (RE)
» Nell'emisfero bemolle (sentinella destra) siamo ad ore 10:00 (SIb)

Auto-valutazione

Prima di procedere con la II parte di Suonare Visuale è utile verificare la comprensione e la memorizzazione della logica visuale.
Il TEST DI AUTO-VALUTAZIONE propone quesiti la cui risposta consiste nell'indicazione di uno o più tasti nella giusta sequenza.

Conclusioni

Si conclude così la prima parte di Suonare Visuale.
Il materiale proposto offre un quadro di riferimento visivo che svela la stretta corrispondenza tra la tastiera del pianoforte ed il sistema delle Tonalità su cui si basa tutta la musica occidentale.
L'approccio visuale astrae dai nomi delle note, e quindi è particolarmente orientato a chi non intende imparare a leggere la musica; allo stesso tempo è un approccio fondato rigorosamente sulla Teoria dell'Armonia, le cui regole sono tradotte in una forma pratica e funzionale.
Suonare Visuale è un metodo pratico. Si suppone che durante la lettura si abbia sempre a disposizione una vera tastiera su cui sperimentare gli oggetti visuali raffigurati.
Se la lettura è stata proficua, chi suona già ad orecchio il pianoforte dovrebbe avvertire maggiore precisione e sicurezza nell'esecuzione dei brani del proprio repertorio e nella improvvisazione.
Anche chi suona la tastiera per comporre musica con un sistema DAW (Digital Audio Workstation) dovrebbe trovare giovamento dalla organizzazione visuale del sistema tonale.
Chi è alle prime armi può, con questi rudimenti, sperimentare i suoni delle tonalità e provare ad individuare ad orecchio il pattern che meglio si adatta alla musica che si ascolta.
Non resta che provare: scegliere una canzone, ascoltarla e scoprire la tonalità nella quale si sviluppa, riconoscere il Pattern corrispondente, ed infine improvvisare sul brano azionando in modo casuale i tasti del Pattern. Ciò che si esegue dovrebbe suonare comunque bene.
Possiamo ora affrontare la II Parte di Suonare Visuale: Le Scale e gli Accordi.


Approfondimenti:
Suonare ad Orecchio Intervalli Regola del 9 Armatura di chiave Circolo delle Quinte Sviluppo modale Analisi armonica

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